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Articolo di
Paolo Bianco
Kee Marcello, ex-chitarrista degli Europe, vuole portare la band in
tribunale, come risarcimento per essere stato escluso dalla reunion
post-2000: ecco tutte le sue accuse!

Kee Marcello, ex-chitarrista degli Europe, ha deciso di denunciare la band, per ottenere un risarcimento per la sua esclusione dalla reunion.
Kee
entrò a far parte degli Europe nell'ottobre del 1986, sostituendo John
Norum, e ci rimase fino a quando la band decise di sciogliersi, nel 1992
incidendo due album: Out of This World e Prisoners in Paradise. Il 31
Dicembre 1999, gli Europe si riunirono come sestetto, con Norum e
Marcello alle chitarre, e suonarono uno storico concerto imperniato su
The Final Countdown e l'arrivo del nuovo millennio. Le cose andarono
bene (si dice incassarono duecentomila euro a testa), e quindi si decise
di andare avanti con una reunion, che funzionò al punto tale che ancora
oggi gli Europe sono in giro. Senza Kee Marcello, però.
E ora il chitarrista, impegnato a presentare la sua prima autobiografia "Kee Marcello - la rock star dimenticata da Dio", ha annunciato la denuncia verso la band, alla ricerca di un enorme risarcimento...
La notizia è uscita il 9 Ottobre sul giornale svedese
Aftonbladet, di cui si può trovare una approfondita traduzione in inglese
cliccando qui.
Kee presenta il libro durante questa intervista, con anticipazioni
"shock" come un attacco di groupies che li seguivano nude ovunque, o
quella volta in cui ad una festa Steve Lukater dei Toto stese una enorme
striscia di cocaina sul tavolo, e i due se la sniffarono partendo dai
lati opposti del tavolo, scontrandosi con la fronte arrivati in mezzo.
Ad un certo punto, si parla della reunion e di come, secondo la versione
di Kee, fu estromesso dopo il concerto del millennio.
"Lo show andò benissimo, suonammo praticamente davanti a un
milione di persone, e quindi il primo pensiero di tutti fu di andare
avanti con la reunion, registrare un nuovo disco, proseguire come un
sestetto, con me e John Norum. Eravamo tutti esaltati... finchè
semplicemente il manager degli Europe mi chiamò, dicendo che io ero
fuori dalla band, si sarebbe proseguito solo con Norum. Il giorno dopo
crollai a terra, come colpito da un attacco epilettico. Fui portato in
ospedare, e ci restai un po' di tempo. Nessuno dalla band mi chiamò, nè
mi scrisse una email, un sms, e ovviamente nessuno venne a trovarmi. Una
cosa da veri cordardi! Non dorebbero succedere cose del genere nel
mondo della musica: sei stato fianco a fianco con queste persone, ci hai
sudato addosso in sala prove, sul palco, hai creato della musica
insieme... non puoi essere mollato così."
Kee racconta quindi di un contratto legale: quando si unì alla band,
si comprò la "quota di partecipazione" di John Norum (pagando circa
200,000 euro), acquisendo il diritto ad un/quinto degli incassi della
band. Ha un contratto in mano in cui è scritto che possiede un/quinto
della band, anche se non fa più parte del gruppo. Eppure, dice di non
aver ricevuto un centesimo dal 1993... diciotto anni di mancati
profitti. E quindi, si passa alla denuncia.
"Abbiamo provato a raggiungere un accordo, in cui chiedevo un
milione di euro, ma non mi hanno nemmeno risposto, e quindi ora li
porterò in tribunale.
voglio dire, questi se ne vanno in giro per il
mondo, e fanno finta che io non sia mai stato nella band. Ma io so di
aver contribuito in maniera speciale. Ci sono delle riprese di gran bei
concerti, e vorrei che venissero pubblicate in un dvd, ma gli Europe di
oggi non sono interessati a mostrare quei video, perchè John Norum non
ne ricaverebbe nessun guadagno.
Mettiamola così: non sono interessato
a tornare negli Europe di oggi, auguro a loro tutto il bene di questo
mondo, però sono interessato a fare ancora parte del 'fenomeno-Europe',
visto che ho contribuito a crearlo!".
to be continued...